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venerdì 3 maggio 2013

SERVIZI SOCIALI: PROVVEDIMENTO REGIONE VENETO INSERISCE TUTTA DOMICILIARITA’ PER NON AUTOSUFFICIENTI E DISABILI ALL’INTERNO LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA. ASSESSORE SERNAGIOTTO: UNA RIVOLUZIONE CULTURALE


La Giunta regionale del Veneto, su proposta del Presidente Luca Zaia, di concerto con gli Assessore regionali ai servizi sociali Remo Sernagiotto e alla sanità Luca Coletto, ha deliberato un importante provvedimento nell'ambito dei servizi sociosanitari con il quale si destina, in pratica per la prima volta in Italia, tutto il comparto delle prestazioni e dei servizi domiciliari nel settore sociosanitario (non autosufficienza e disabilità) ai livelli essenziali di assistenza (LEA).
 
Di conseguenza, con la stessa deliberazione, che sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere da parte della competente commissione consiliare, è stata istituita l’impegnativa di cura domiciliare (acronimo: ICD) con cui, dal 1° luglio 2013, saranno unificati nelle Aziende Ullss gli interventi dell’ambito socio-sanitario in un unico paniere della domiciliarità, che sarà strutturato in cinque categorie di risposta al bisogno: basso bisogno assistenziale (bisogni rilevati dalla rete dei servizi sociali e dai medici di medicina generale); medio bisogno assistenziale (demenze con gravi disturbi comportamentali); alto bisogno assistenziale (disabilità gravissime con necessità di assistenza a domicilio h 24); grave disabilità psichica e intellettiva(che unisce in un’unica fattispecie gli interventi di promozione dell’autonomia personale e di aiuto personale); grave disabilità fisico-motoria (destinata agli adulti con capacità di autodeterminazione anche destinatari di progetti di Vita Indipendente).
 
Le ICD potranno essere erogate in forma di contributo economico oppure in forma di servizi e sono ascritte alle seguenti risorse: nei LEA per un totale di 94.513.341 euro mentre negli extra LEA per 6.999.840 (pari al 25% della ICD a bassa intensità), circa 2.000.000 (il 10% delle risorse per le residenze sanitarie assistenziali), circa 8.000.000 euro per i trasporti dei disabili nei Ceod.
 
Positivo il commento del Governatore Zaia al provvedimento. Egli ha sottolineato l’importanza di avere “un paniere unico di servizi per la domiciliarità che semplificherà senza dubbio il ricorso ai servizi e alle prestazioni da parte delle persone non autosufficienti e disabili e delle loro famiglie. Anche in questo campo il Veneto apre la pista in Italia, l’inserimento di queste voci nei livelli essenziali di assistenza rende certo il diritto alla loro esigibilità, contenendo nello stesso tempo la spesa: un risultato non di poco conto in questa fase”.
 
 “E’ una rivoluzione culturale – fa presente Sernagiotto – perché fino a ieri con il fondo sanitario della sanità non si potevano erogare contributi o prestazioni a un non autosufficiente che stava in casa, ma li si potevano attribuire solo se stava in una casa di riposo o in un altro contenitore sociosanitario. Da oggi in poi, invece, il fondo sanitario sarà utilizzato anche per la domiciliarità. E’ una notizia fondamentale, per la quale ho lavorato in questi anni al fine di una migliore assistenza, una buona vita per queste persone mantenendole nel loro ambiente e del miglior sostegno sociosanitario alla persone non autosufficienti e alle loro famiglie. In più, il potenziamento della domiciliarità, in questi tempi di grande crisi, è indispensabile perché più sostenibile economicamente (costa circa un terzo in meno della residenzialità). Infatti – ha concluso - dobbiamo proseguire nel lavoro per far sì che il ricorso alla domiciliarità diventi prevalente rispetto alla residenzialità mentre attualmente nel Veneto il rapporto è ancora sbilanciato a favore di quest’ultima”.

martedì 30 aprile 2013

ALCOL E GIOVANI, UN BINOMIO A RISCHIO


Aprile è stato proclamato a livello nazionale “Mese della prevenzione alcologica”, con l'obiettivo di una più diffusa sensibilizzazione sui rischi per la salute provocati dall'alcol, ritenuto fra le principali cause in Europa di mortalità evitabile, disabilità e malattie croniche. A questo argomento è dedicato l’ultimo numero di “Statistiche flash”, la pubblicazione periodica curata dalla Direzione Sistema Statistico della Regione e consultabile sul sito web www.regione.veneto.it alla voce “Statistica”, che focalizza l’attenzione soprattutto sul fenomeno del bere giovanile. I dati evidenziano la tendenza a un aumento del consumo occasionale di alcol, che riguarda oltre il 55% della popolazione tra i 14 e 34 anni, mentre il consumo giornaliero rappresenta, per la stessa fascia di età, un comportamento ampiamente meno diffuso (13,7%), rispetto al 29,3% della popolazione generale.
Tra i ragazzi italiani di 15-16 anni, 63 su 100 dichiarano di aver consumato alcol nell'ultimo mese, quota che desta preoccupazione, nonostante in Italia sia più contenuta che in altri Paesi, del Nord o dell'Est Europa. Elevato anche il dato del Veneto: il 34% dei maschi 15enni dichiara addirittura un consumo di alcol settimanale, il 7% perfino giornaliero. Se si guarda al fine settimana, la percentuale sale al 49%, simile al dato delle ragazze. Molti giovani associano il consumo di alcol al divertimento e all'occasione per dimenticare i problemi; rispetto ai coetanei europei, però sono più consapevoli di alcune conseguenze negative del bere, specialmente per i danni alla salute, non solo dopo un'ubriacatura, e per i comportamenti a rischio attuabili di cui si potrebbero pentire.
Tra le bevande alcoliche preferite dai giovani c'è sicuramente lo spritz, quasi d'obbligo per l'ora dell'aperitivo. Si è diffuso molto anche tra i giovanissimi, non solo per il prezzo contenuto ma anche come una moda che fa sentire grandi. Un quindicenne su 4 in Veneto ne fa un uso regolare, con una differenza tra maschi e femmine trascurabile. L'aumento di consumo si ha soprattutto tra i 13 e i 15enni, età del passaggio dalle scuole medie alle superiori.


martedì 26 marzo 2013

BANDO PER LA SELEZIONE DI 104 GIOVANI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE (L. R. 18/2005).


Bando per la selezione di 104 giovani da impiegare in progetti di servizio civile regionale L.R. 18/2005.

DESTINATARI: Giovani italiani e comunitari residenti o domiciliati in Veneto dai 18 ai 28 anni

NORMATIVA DI RIFERIMENTO: L.R. 18/2005

FINALITA’: Offrire un’occasione formativa per i giovani; portare nuova linfa nel sistema del terzo settore grazie alla presenza di “risorse umane giovani”.

ULTERIORI INFORMAZIONI: I giovani possono scegliere un unico progetto pena l’esclusione. Devono altresì compilare sia l'allegato C e D e farlo pervenire entro la scadenza all’ente promotore del progetto scelto.

Struttura di riferimento: Dir. Servizi Sociali

Data Scadenza:19/04/2013


venerdì 15 marzo 2013

SETTIMANA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE ONCOLOGICA

I Comuni di Granze e Sant’Elena, insieme a quelli di Vescovana, BarbonaBoara Pisani, hanno sottoscritto una convenzione con la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori di Padova per la gestione di uno spazio ambulatoriale (sito a Vescovana) dedicato alla diagnosi precoce del melanoma cutaneo e dei tumori della mammella.

L'incontro divulgativo è rivolto a tutta la cittadinanza e sarà svolto venerdì 22 marzo 2013, ore 20.45 a Granze, Sala Polivalente (c/o scuole elementari) con il seguente programma:
  • Saluto dei Sindaci di Granze e Sant’Elena;
  • Intervento del dr. Alberto Marchet (Medico Chirurgo della Clinica Chirurgica II di Padova e Responsabile Sanitario L.I.L.T. di Padova) sul tema: ”Obiettivi e ruolo della L.I.L.T. nella prevenzione oncologica”;
  • Intervento dei medici di base.
La Cittadinanza SANT'ELENA è invitata a partecipare.

Prevenire è vivere!

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al Comune di Vescovana tel. 0425-450018, chiedendo della Sig.ra Pastorello Roberta, nei seguenti orari:

martedì e venerdì    dalle ore 09.00 alle 12.30
mercoledi               dalle 14.30 alle 18.00

Le prossime date per le visite sono consultabili dal sito.


martedì 12 marzo 2013

AGRICOLTURA, PROPOSTA DI LEGGE PER FATTORIE DIDATTICHE E ORTI SOCIALI

Fattorie didattiche, orti sociali, agrinidi e centri per anziani o per l'infanzia immersi nel verde dei campi, tra frutteti da coltivare e animali da cortile da accudire: sono già un centinaio in Veneto le imprese 'pilota' che stanno sperimentando questa nuova forma di sviluppo dell'attività agricola, che coniuga recupero della tradizione e nuovo welfare. A sostegno della funzione sociale della terra e dell'attività agricola arriva la proposta di legge trasversale, depositata in Consiglio per iniziativa di ben 35 consiglieri di maggioranza e di opposizione, primo firmatario il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, e caldeggiata dagli agricoltori della Coldiretti, sbarcati in folta delegazione a palazzo Ferro-Fini con al seguito coniglietti, porcellini d'India e un falco d'addestramento. "Il Veneto non è la prima regione in Italia a legiferare in materia di fattorie sociali e didattiche - ha spiegato il presidente Ruffato - Ma l'idea innovativa della nostra iniziativa legislativa è sostenere lo sviluppo di queste attività a forte valenza sociale prevedendo una serie di agevolazioni, dalla concessione in uso di beni regionali all'impegno a distribuirne i prodotti alimentari nelle mense gestite da enti pubblici". La proposta di legge prevede anche il ricorso ai cofinanziamenti dei fondi comunitari per valorizzare attività agricole tradizionali come strumento di socializzazione, integrazione e rieducazione nei confronti di minori, anziani, tossicodipendenti, ex detenuti, persone con problemi psichici.

venerdì 1 marzo 2013

ESSERE E VIVERE CON GLI ADOLESCENTI. UN BEL PROBLEMA!

Incontro - dibattito tra esperti e famiglie. Approfondiremo gli aspetti medico- clinici e psicologico- comportamentali, realizzato dal medico di base dott. Stefano Ivis dell'UTAP “Salute in rete” e dall'Associazione A.ge. Speciale Onlus.

Venerdì 1 marzo alle ore 21:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Sant'Elena.

E' un "Bel momento " da valorizzare come genitori. 

Vi aspettiamo numerosi.

Rassegna stampa:

Gazzettino di Padova 1 marzo 2013














Mattino di Padova 1 marzo 2013

mercoledì 27 febbraio 2013

GOVERNO: RIVALUTAZIONE DEGLI ASSEGNI DI MATERNITÀ E PER IL NUCLEO FAMILIARE NUMEROSO - ANNO 2013

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 20 febbraio 2013, la rivalutazione, per l'anno 2013, della misura degli assegni e dei requisiti economici, ai sensi dell'articolo 65, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (assegno per il nucleo familiare numeroso) e dell'articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (assegno di maternità).

A seguito della rivalutazione, l'assegno risulta così rivalutato:
  1. L'assegno mensile per il nucleo familiare ai sensi dell'art. 65, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modifiche e integrazioni, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2013, se spettante nella misura intera, è pari a € 139,49; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da cinque componenti è pari a € 25.108,71;
  2. L'assegno mensile di maternità ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2013, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a € 334,53; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti, è pari a € 34.873,24.

mercoledì 20 febbraio 2013

OVER 55” - PROVINCIA DI PADOVA E FONDO STRAORDINARIO SOLIDARIETÀ


Iniziativa della Provincia di Padova e del Fondo Straordinario di Solidarietà destinata a lavoratori disoccupati residenti e/o domiciliati nella Provincia di Padova di età superiore ai 55 anni privi di ammortizzatori sociali (Determina dirigenziale n. 293 di reg. del 6.2.2013).

La Provincia di Padova e il Fondo Straordinario di Solidarietà destinano complessivamente fino ad un massimo di Euro 250.000,00 per l'assegnazione di una "dote - lavoro", del valore compreso tra € 1.000,00 (per assunzioni a tempo determinato di almeno 3 mesi da parte di aziende con sede di lavoro in Provincia di Padova) e € 2.500,00 (per assunzioni a tempo determinato di almeno 6 mesi da parte di aziende con sede di lavoro in Provincia di Padova o a tempo indeterminato), a favore di disoccupati di età superiore ai 55 anni, privi di ammortizzatori sociali in situazione di disagio economico e residenti e/o domiciliati nel territorio della Provincia di Padova.

Detto importo complessivo, costituito da stanziamenti appositamente versati dalla Provincia e dal Fondo Straordinario di Solidarietà, è finalizzato all'attuazione di interventi di politiche attive per il lavoro per far fronte alla crisi economica e in particolare del mercato del lavoro.

Per tutte le informazioni consultare il sito della Provincia di Padova.

CONVEGNO DIRITTI - BAMBINI – EQUITÀ


Il Comitato regionale veneto per l'UNICEF ha organizzato, in collaborazione con la Regione del Veneto, un Convegno dal titolo Dire e Fare "Diritti- Bambini - Equità".

Il Convegno si svolgerà a Venezia, mercoledì 20 febbraio 2013, dalle ore 15 alle 18 presso la Sala Conferenze del Palazzo della Regione Veneto, Grandi Stazioni in Fondamenta S. Lucia, Cannaregio 23.

La Dichiarazione del Millennio approvata dalle Nazioni Unite, ha stabilito delle priorità globali per migliorare le condizioni di vita di tutti gli abitanti del pianeta, ma in primo luogo dei bambini che sono i soggetti più vulnerabili. L'UNICEF ha incorporato gli Obiettivi di Sviluppo nella sua missione. Raggiungere gli emarginati e gli esclusi è parte integrante del lavoro dell'UNICEF, cosi come l’attenzione al principio di equità.

Le sue radici affondano nei principi di universalità, non discriminazione, indivisibilità e partecipazione che puntellano la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e altri importanti strumenti per la difesa dei diritti umani. Nonostante il principio di equità sia universalmente considerato un diritto fondamentale, ci si chiede  se esso riesca ad essere valido anche nella pratica.

E' necessario affrontare e risolvere le disuguaglianze per promuovere e tutelare i diritti dei bambini e degli adolescenti.

Obiettivo del convegno è quello di fare il punto sullo stato dell'arte sul raggiungimento degli Obiettivi, declinandoli nel segno dell’equità.


mercoledì 13 febbraio 2013

ESENZIONE DAL CANONE RAI PER GLI ULTRASETTANTACINQUENNI


Gli abbonati Rai con una età pari o superiore ai 75 anni sono esentati dal pagamento del canone Rai,a partire dal 2008, in base a determinati requisiti.






Requisiti:
  • aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI (attualmente il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno)
  • non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio
  • avere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (pari ad euro 6.713,98 annui).
Reddito:
Il reddito, riferito all'anno precedente a quello per cui si chiede l'agevolazione è costituito dalla
somma delle seguenti voci:
  • reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) come riportato nella dichiarazione dei redditi presentata per l'anno precedente alla richiesta di rimborso o esenzione. Chi non presenta la dichiarazione dei redditi fa riferimento al reddito indicato nel CUD;
  • redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta (ad esempio. interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di stato, e proventi da quote di investimenti;
  • retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, incluse quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli ento centrali della Chiesa Cattolica;
  • redditi di fonte estera non tassati in Italia.

lunedì 4 febbraio 2013

"OCCHIO ALL'INGANNO" PICCOLI ACCORGIMENTI PER SENTIRSI PIU' SICURI


Anche la microcriminalità ha le proprie regole e i propri metodi consolidati. Esserne a conoscenza permette di approntare una difesa, per quanto possibile efficace, dai furti, dalle truffe e dai raggiri. Per questo, la Provincia di Padova e in particolare l’Assessorato alle Politiche per la Sicurezza ha realizzato un vademecum di facile consultazione che fornisce una serie di consigli utili sulle regole di comportamento da tenere in casa, per strada, in automobile, in banca, in bicicletta o davanti al computer, per evitare di rimanere vittima dei malintenzionati.

L'opuscolo "Occhio all'inganno. Vamemecum per difenderci dai signori delle truffe", fornisce una serie di consigli utili a far sentire i cittadini più sicuri quando camminano per strada, guidano l'automobile, vanno in bicicletta, quando vanno in banca o in posta.


L’opuscolo spiega a chi rivolgersi in caso di necessità, dove andare, a chi telefonare e riporta una serie di numeri utili da chiamare in caso di emergenza.

Il PDF dell'opuscolo sarà scaricabile dal Sito Internet della Polizia Provinciale o dal sito del Comune di Sant'Elena, questo è un importante strumento per sensibilizzare quante più persone possibile.

lunedì 28 gennaio 2013

FONDI NAZIONALI PER LE POLITICHE SOCIALI E PER LE NON AUTOSUFFICIENZE


Approvata in Conferenza unificata l’erogazione di 575 milioni alle Regioni

La Conferenza unificata ha approvato ieri la proposta di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per le non autosufficienze. Complessivamente verranno quindi presto distribuiti fra le Regioni i 575 milioni di euro destinati dalla legge di stabilità per il 2013 al sociale. Si tratta di un primo importante segnale di inversione di rotta dopo che, dal 2008, questi fondi erano stati sistematicamente tagliati fino ad essere sostanzialmente azzerati.

In via prioritaria, e in ogni caso per non meno del 30% del suo ammontare, il Fondo per le non autosufficienze dovrà essere destinato a favorire la permanenza a domicilio delle persone con disabilità gravissime, ivi compresi i malati di Sla.


(Ministero del lavoro e delle politiche sociali - 25.1.2013)

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER BADANTI & BABY-SITTER

L’Assessorato delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Associazione Pianeta Bimbo onlus propone a Sant'Elena, un ciclo di incontri, completamente gratuiti, rivolto alla formazione di assistenti familiari per donne italiane e straniere.

Il progetto ha lo scopo di migliorare la professionalità di coloro che si prendono cura di anziani non autosufficienti, di disabili e minori.

lunedì 21 gennaio 2013

AGEVOLAZIONI PER ELETTORI CON INFERMITÀ E VOTO DOMICILIARE


Potranno essere ammessi al voto domiciliare gli elettori affetti da gravi infermità che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall'abitazione in cui dimorano e quelli affetti da gravissime infermità tali che la lontananza dalla dimora risulti impossibile.
L’elettore interessato dovrà far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto una dichiarazione corredata della prescritta documentazione sanitaria, nel periodo compreso fra il 15 gennaio ed il 4 febbraio 2013.
Si ricorda inoltre che i funzionari medici designati al rilascio dei certificati “non possono essere candidati né parenti fino al quarto grado di candidati”.

AVVIO SCREENING ONCOLOGICO PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE COLONRETTALE


Abbiamo il piacere di informarTi che dal mese di Gennaio 2013 partirà il programma di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto nel comune di Sant’Elena.
Prossimamente quindi tutti i maschi e femmine, compresi nella fascia di età target tra i 50 e i 69 anni riceveranno un invito a eseguire la ricerca del sangue occulto nelle feci dopo aver ritirato gratuitamente la provetta presso le farmacie di Sant’Elena.
Se l’esame risulterà positivo la persona interessata verrà invitata a eseguire una colonscopia gratuita.
È attualmente dimostrato che un programma di screening mediante ricerca di sangue occulto è in grado di diminuire significativamente la mortalità per le persone con età superiore a 50 anni.
Il carcinoma del colon-retto si colloca al secondo posto sia nella lista dei tumori a maggior incidenza sia in quella dei tumori a più elevato tasso di mortalità negli Stati Uniti ed in Europa.
Riteniamo fondamentale il tuo supporto per una informazione corretta, chiara e capillare che favorisca la prevenzione di questo tumore.

mercoledì 16 gennaio 2013

SUPPORTO GENITORIALITÀ


Avviso ai partecipanti al percorso formativo a tutela dei minori e a supporto della genitorialità:
a fronte delle richieste e dei suggerimenti manifestati, Lunedì 21 gennaio 2013, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la sede della Provincia di Padova, Sala Consiliare di Palazzo Santo Stefano, si terrà un ulteriore incontro di approfondimento di alcune tematiche affrontate nel percorso (casistiche relative alla gestione di situazioni multi-problematiche).
Per la migliore organizzazione della giornata, si chiede cortesemente di comunicare la propria adesione entro il 17 gennaio p.v. al seguente indirizzo e-mail:servizi.sociali@provincia.padova.it  o fax: 0408201864.

mercoledì 9 gennaio 2013

NUOVO ORARIO AMBULATORIO DEL MEDICO IVIS STEFANO


Informativa da parte del Medico DI MEDICINA GENERALE dott Stefano Ivis:

Si informa che per l’anno 2013 verrà attivato un nuovo orario dello studio medico del Dott. Ivis. Tale orario contiene importanti novità  che accolgono alcune richieste degli assistiti, puntano a superare alcuni tradizionali problemi organizzativi ed a migliorare i livelli di assistenza e di sicurezza.
In sintesi essi possono essere rappresentati da:
  • Richiesta da parte degli assistiti di riduzione tempi attesa
  • Distribuzione  in fasce orarie pomeridiane congrue per lavoratori
  • Potenziamento servizio prenotazione e ricezione ricette ripetibili
  • Prosecuzione servizio infermieristico per esecuzione INR ai pazienti in terapia anticoagulante
  • Limitazione di presenza  contemporanea di troppi utenti in ambulatorio per ridurre rischio infettivo
  • Disponibilità di canale privilegiato per  urgenze e per certificazioni legali online per assenze da malattie
  • Disponibilità h12 per gli assistiti dell’UTAP “salute in rete” presso la sede centrale di Este

lunedì 3 dicembre 2012

3 DICEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ


La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.
Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

Si celebra l'annuale appuntamento di riflessione e impegno sui diritti delle persone disabili. Il tema dell'edizione 2012 è: "Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti". Le Nazioni Unite: "Colmare il divario fra le buone intenzioni e le azioni concrete". Nel nostro paese e in tutto il mondo eventi e appuntamenti per festeggiare la ricorrenza: ecco quelli principali.

LE NAZIONI UNITE - Il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata 2012 è "Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti". Nel messaggio inviato in occasione del 3 dicembre, il segretario generale Ban Ki-Moon ha ricordato che la sfida globale che il mondo ha di fronte è quella di fornire a tutte le persone la parità di accesso che meritano e della quale hanno bisogno: "Dobbiamo sforzarci - scrive - di raggiungere gli obiettivi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, quelli di eliminare la discriminazione e l'esclusione e di creare delle società che valorizzino la diversità e l'inclusione". Il segretario generale dell'Onu ricorda anche che per raggiungere tali obiettivi e per "colmare il divario tra le buone intenzioni e le azioni attese da tempo", l'Assemblea generale delle Nazioni Unite terrà il prossimo anno una riunione ad alto livello sul tema della disabilità e dello sviluppo: lo scopo è quello di raccogliere le problematiche e i contributi delle persone con disabilità in modo che possano essere prese in considerazione nella redazione di una nuova agenda sullo sviluppo. La Giornata 2012 segna dunque l'avvio del percorso di preparazione a questo meeting di alto livello: al Palazzo di Vetro sono dunque previsti uno spettacolo musicale, una tavola rotonda sull'agenda "verso il 2015 e oltre" e la proiezione dei film che hanno partecipato allo “United Nations Enable Film Festival 2012”.

martedì 20 novembre 2012

20 NOVEMBRE: ANNIVERSARIO DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA


La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia è uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. Entrò in vigore il 2 settembre 1990 dopo essere stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Esso esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini.
Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione.
La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati,banana un numero che supera quello degli Stati membri dell'ONU.
La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali.
La Convenzione è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini.
L'adozione della convenzione è ricordato ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.


Aiutaci a promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti diffondendo la Convenzione! 




venerdì 5 ottobre 2012

NUOVO AMBULATORIO MEDICO L.I.L.T.

L’Amministrazione comunale ha stipulato una convenzione con i Comuni di Vescovana, Granze, Boara Pisani, Barbona per l’attivazione di un nuovo Ambulatorio realizzato in convenzione con L.I.L.T. (Lega Italiana Lotta Tumori) per la prevenzione del melanoma.

Dal 01/10/2012, presso le ex scuole elementari fraz. S. Maria d'Adige (Vescovana), Via 4 Novembre n. 40 è possibile rivolgersi al nuovo ambulatorio medico per effettuare visite per la prevenzione dei tumori della pelle e della mammella.
L’ambulatorio è stato realizzato in collaborazione con la L.I.L.T. (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed in convenzione con i Comuni di Vescovana, Granze, Boara Pisani e Barbona.

Per prenotazioni: telefonare al Comune di Vescovana tel. 0425/450018, chiedendo di Pastorello Roberta, nei seguenti orari:
martedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
mercoledì: dalle ore 14.30 alle ore 18.00

Prossime date di apertura ambulatorio:
-Mercoledì 24 ottobre 2012 dalle ore 15.30 alle ore 18.30
-Mercoledì 28 novembre 2012 dalle ore 15.30 alle ore 18.30
-Mercoledì 12 dicembre dalle ore 15.30 alle ore 18.30

Qualche parola sulla Lega Italiana Lotta Tumori